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Avete chiesto la depressione, e io quella vi do!
Girovagando per la rete nei momenti di buco ho trovato il racconto che mi appresto ad incollarvi qui di seguito, magari chi avrà la pazienza di leggerlo (è una pagina e mezza, ma conoscendo marco…) rimarrà piacevolmente preso a male… ma è anche probabile che io l’abbia apprezzato solo per colpa di un passeggero stato d’animo…
p.s.: ho dovuto fare un po’ di casini per incollarlo qui dal pdf dov’era, quindi potrebbero esserci errori di trascrizione!
La mattina dopo
Si svegliò all’improvviso ma non aprì gli occhi.Rimase lì, stupendosi per la sua condizione.Era da molto ormai che viveva una situazione ideale, e tutto sembrava andare bene,
tutto sembrava il lieto fine di uno di quei romanzi rosa, venduti a poco prezzo,
che andavano di moda tempo fa tra le signore sole che dovevano ingannare il tempo
durante un viaggio in treno.
Ma ora ecco che sentiva strisciare dentro di lui l’angoscia e l’ansia. Rimanendo
immobile, sdraiato sul suo letto, poteva avvertire gli spostamenti nel suo corpo, come
nell’irrequietudine si scambiavano tra loro seguendo un’improbabile coreografia.
Ma perché quei vecchi amici, spariti da tempo, si erano fatti vivi nuovamente
causandogli quell’amara sensazione di vuoto allo stomaco?
Per quanto si sforzasse di ricordare cosa l’avesse condotto allo stato attuale delle cose,
tutti gli avvenimenti della scorsa sera sembrarono irraggiungibili, come in una foto
totalmente sfocata.
Sicuramente doveva trovarsi insieme a Lei. Lei era il motivo per cui i suoi
compagni di una volta, che ora si agitavano dentro di lui, l’avevano abbandonato,
lasciando il posto ad una serenità che mai aveva conosciuto, e che ora chiamava
con tutto sè stesso, non ricevendo però alcuna risposta.
I contorni della foto impressa nella sua memoria iniziarono gradualmente ad assumere forma,
e cominciò a sentire un sapore metallico, come di sangue. Le bestie dentro di lui
si mossero più ferocemente, contorcendosi con spasmi rapidi ed improvvisi,
gli sembrò quasi di sentire il loro respirare diventare sempre più affannoso.
Quale potesse essere la causa della sua condizione attuale era ancora un mistero.
Cercò di interrogare i suoi parassiti, ma ottenne solamente
un aumento degli spasmi. Così tornò a concentrarsi sull’immagine da schiarire,
tentando di ignorare i vermi che stavano risalendo verso l’alto con l’intenzione
di divorargli il cervello e sostituire ai suoi pensieri raziocinanti le loro
innumerevoli paranoie.
Una scena di violenza apparve improvvisamente nella sua testa a spiegare la sensazione di sangue,
ma i protagonisti continuarono a rimanere nell’ombra, con i loro volti privi di tratti somatici.
Uno dei vermi diede il primo morso: Che cosa aveva fatto?
Era il responsabile di qualche deprecabile azione? Chi aveva ferito? Perché?
Se Lei fosse stata l’oggetto di qualche sua atrocità l’angoscia avrebbe avuto
una motivazione valida, e quel senso di tradimento che provava avrebbe chiarito tutto.
Ma quale poteva essere stata la causa di una così insensata violenza
nei confronti della creatura che più amava al mondo? In nessun modo
sarebbe stato capace di tanto…
Le paranoie continuarono a moltiplicarsi senza alcun controllo.
Infine, preso dalla disperazione, riuscì ad aprire gli occhi, e vide l’altra metà
del suo letto: il coprilenzuola non era stato toccato, era ancora in ordine
come la sera precedente, nulla sembrava mutato, lo specchio che Lei
usava per truccarsi prima di uscire, le loro foto appese al muro…
finché il suo sguardo non cadde sul lato opposto del letto.
Era seduta lì, con una solitaria lacrima che scorreva lungo la sua guancia e
gli occhi vitrei persi nel nulla, quegli stessi occhi in cui
lui si era immerso così tante volte, quegli occhi che erano il suo ultimo pensiero
prima di dormire ogni notte, e ancora in mano teneva stretto il pugnale.
Improvvisamente sentì il gelido tocco di quella lama, nonostante fosse stata
estratta da tempo, e vide riflesso nello specchio lo squarcio cremisi che aveva
lasciato nel petto.
Non poteva più piangere, non poteva chiedere spiegazioni. Nel silenzio della stanza
una voce <<…solo una contrazione muscolare…>>. E una mano calò sulle sue
palpebre chiudendole per sempre.
23 Commenti finora
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troppo lungo! me lo leggo quando sto in vena o quando sto in arteria, però ha funzionato bene, m’ ha depresso solo perchè è così lungo
Commento di marchebba Marzo 23, 2007 @ 17:20e vai con la depre!!!tunz-tunz-tunz!!!
Commento di fratellomignore Marzo 23, 2007 @ 22:21e infine beccate questo:
http://www.youtube.com/watch?v=sdUUx5FdySs
poi se sparamo
Io non ce l’ho avuta la pazienza di leggerlo tutto….
Commento di Benny Marzo 24, 2007 @ 13:15ho capito da sto racconto che devi riporta’ sul pulmo la psp e dovemo uccide tutti quei vermi de merda col bazooooka! era questo er senso no?
Commento di l' ho letto Marzo 26, 2007 @ 19:11ora che ci penso mi sa che il senso era proprio quello!
Commento di XbrujahX Marzo 26, 2007 @ 19:32Qualcuno vuole venire con me a vedere il film sull’architetto Ghery?!?!
Commento di Benny Marzo 29, 2007 @ 10:29Che film è?
Commento di XbrujahX Marzo 29, 2007 @ 11:16dove lo danno?
Quando si potrebbe andare?
Se poi m’addormo t’arrabbi?
cmq nessuno l’ha veramente letto il racconto. MA IO SI. e inizialmente ho pure pensato- sono proprio fusa di testa- che fosse qualcuno dei miei racconti….senonché io non li ho mai pubblicati i miei racconti. e poi io non scrivo di uomini che uccidono le proprie donne (dovrò iniziare a farlo). cmq non è mica triste,anzi,personalmente trovo che abbia un fantastico lieto fine, se ogni uomo sulla terra uccidesse noi donne che li facciamo soffrire, adesso ci sarebbero molte cagacazzi in meno, me compresa, che scrivono cose inutili su inutili blog e che continuano a cercare uomini da poter far soffrire. ma è così che funziona la vita. “oggi a te domani a me”. nel mio caso sarebbe “ieri a me, domani a te”, o anche “mors tua, vita mea”. ma vaffanculo giò, impiccate.
Commento di hang the blessed dj... Marzo 30, 2007 @ 11:09io preferisco le archi-tette. un film sugli architetti sai che palle. vedeteve leonida, viva frank miller, viva i fumetti, viva il sangue. che possa sgorgare copioso dai vostri organi interni mentre vi sforzate di defecare.
Commento di archi-tetti Marzo 30, 2007 @ 11:12Io pure vorrei le tette.
Commento di Benny Marzo 30, 2007 @ 17:47era la donna che ammazzava l’ omo cmq…ma vabbè, del resto manco ve ne accorgete (emì questa era tutta pettè fratè!)
Commento di omomen Aprile 2, 2007 @ 07:57Grazie per ieri e scusa i pippettoni!!
Commento di Benny Aprile 7, 2007 @ 12:44Tvb!!
AOOOOOOOOOOO SO TORNATAAAAA !!! tutti a parlà de me e de quanto ve so mancata sui blog che figo ! da paura !!!!!
Commento di La Principessa Ardanassela Aprile 7, 2007 @ 17:59cmq sto racconto m’ha insegnato che non se dice DEVO SCUREGGIà, ma se dice AVVERTO DEGLI SPOSTAMENTI NEL MIO CORPO.
daje un po, manco con la febbre e con più tempo libero me tiri fuori un nuovo post deprimente?
Commento di marcoabout Aprile 8, 2007 @ 23:50mazza che delusione oh…dai raccontace de quella volta che te sei cacato sotto in mezzo a piazza del popolo…daje la volemo risentì tutti quella storia!
Ermylià…io ti voglio tanto bene!! *_*
Commento di Benny Aprile 11, 2007 @ 13:33uffa eddaje n po!
Commento di marcoabouz Aprile 20, 2007 @ 00:12CARCIOOOOOOOOOOOOOOOOOO’ !!!!
Commento di La Principessa Ardanassela Maggio 2, 2007 @ 00:03ma che hai deciso !?!?!?
vojamo post deprimenti a manetta !! anzi a piedetta che ce piace de piu’…
Stiamo lesinando sui post qui!!!
Commento di Benny Maggio 9, 2007 @ 09:53Ciao patato mio!
Commento di Barbara Maggio 21, 2007 @ 20:22Oggi scopro il tuo blog, e oggi è il tuo compleanno quindi ti lascio anche qui gli auguri!
Ti voglio bene!!!
******
mannaggia alli sandali de cristo vuoi scrive qualcosa? io non ce la faccio più, fremo dallo scrivete commenti dementi…te prego, non me poi fa questo, proprio tu! sangue del mio sangue, muco del mio muco…sigh, sigh, sigh…heil!
ecco lo vedi, poi dicono che c’ hai l’ amici comunazisti…e c’ hanno raggggione
Commento di marcoabout Giugno 5, 2007 @ 01:28Io concordo con quello co l’occhiali qua sopra!
Commento di Benny Giugno 5, 2007 @ 19:59io pure concordo con quello coll’occhiali qua sopra sopra !!! tranne sul fatto che cristo mica c’aveva i sandali, c’aveva i chiodi.
………………scusate.
oh cmq davero daje carcioooooooo’ !!!!!!!!!! dai che mo me lo rifaccio pure io il blogghe e conquisteremo il mondo !!!
Commento di La Principessa Ardanassela Giugno 30, 2007 @ 13:47io conbenny (era per non ripetere concordo..)
Commento di Barbara Luglio 24, 2007 @ 00:04vi bacio