Pensieri di un programmatore dilettante…


La santa(?) Pasqua
Marzo 23, 2008, 17:08
Archiviato in: Diritti animali

Avvertenza: il seguente articolo è il risultato di esperienze, riflessioni e percorsi di carattere del tutto personale. Mi rendo conto che ci sono molte persone che vedono le cose in maniera del tutto diversa dalla mia, non voglio offendere nessuno, ma solo esprimere il mio punto di vista in maniera pacifica ma senza mezzi termini.

In realtà questo post doveva essere uno “spunto riflessivo pre-pasquale”, ma il tempo è terribilmente tiranno ultimamente e quindi si limiterà ad essere uno “spunto riflessivo per quando vi pare”.

Tutto ha avuto inizio quando il Dio degli ebrei mandò l’ultima piaga in Egitto: l’uccisione di tutti i primogeniti egiziani.

Per evitare che venissero uccisi anche i primogeniti ebrei, Dio consigliò un bel rimedio: “Prendete un po’ di agnelli, sgozzateli, e con il sangue segnate le porte delle vostre case, così io so che siete voi e passo oltre”, una cosa delicata insomma… ora, tralasciando le evidenti contraddizioni insite nelle antiche scritture (un Dio onnipresente ed onnisciente ha bisogno che vengano aperte in due delle creature innocenti per sapere dove andare a far fuori dei poveri ragazzini???), posso anche arrivare a capire che la gente dell’epoca avesse una mentalità semplice e che non si facessero troppi problemi a macellare animali per soddisfare un capriccio religioso, quello che non arrivo a capire è come sia possibile che nel 2008, dopo millenni di rivoluzioni culturali, progresso scientifico e chi più ne ha più ne metta, siamo ancora bloccati a quel punto: c’è ancora troppa gente che, in questo giorno più degli altri, si prepara un pranzo sostanzioso a base di abbacchio.

La mia esperienza personale mi ha portato a scoprire che molte persone, ai giorni nostri, non si fermano bene a pensare da dove viene il cibo che si ritrovano nel piatto. Il prosciutto affettato e impacchettato che si trova nel banco frigo di ogni supermercato, la fettina panata e perfino la bistecca, una volta cucinata, nascondono molto bene alla vista del consumatore medio la loro vera origine, a questo si somma il fatto che fin dalla nascita siamo condizionati da un certo tipo di cultura che influenza molto le nostre abitudini e il modo di pensare. Tutto ciò comporta che si vedano spesso scene di persone che si fanno fuori un abbacchio intero a Pasqua, e poi vedendo un agnellino in un prato si fermano ad ammirarne la dolcezza e gli occhioni che sembrano così intelligenti… lo sembrano probabilmente perché lo sono!

Le creature che vengono macellate per “tradizione” o perché c’è gente che dice “eh ma quant’è bono l’abbacchio con le patate al forno”, sono in realtà degli esseri intelligenti, che hanno un sistema nervoso molto simile al nostro, e per tanto sentono il dolore come noi… hanno solo la sfortuna di non poter comunicare in maniera diretta con noi, e di non avere i mezzi per difendersi da coloro che si considerano esseri superiori… così superiori da avere una coscienza e un cuore che gli permette di approfittare di animali indifesi quando sono disponibili validissime alternative, che tra parentesi sono migliori anche per la salute dell’uomo stesso.

A questo proposito chiudo questa lista di riflessioni personali, e probabilmente molto opinabili, con il menù che quest’anno, come ogni anno, il sito vegan italia ha proposto per pasqua. Il menù lo trovate qui, e ci sono anche i menù degli anni passati, con ottimi spunti per dei pranzi ottimi, sostanziosi, e indolori per tutti.


2 Commenti finora
Lascia un commento

Toccante.
Piccoli bimbi.. Poveri.

Commento di Barbara

aò m’ hai fatto venì i dubbi, ma n’è che pure le patate sotto sotto?

Commento di marco abauc con le patate




Lascia un commento
Interruzioni di linea e paragrafo automatici, indirizzo e-mail mai mostrato, HTML permesso: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>